Life Evolution System

Fiori di Bach, Himalayani, Australiani

I Fiori di Bach, Himalayani e Australiani agiscono facendo emergere il positivo presente alla base dei sentimenti negativi: non aiutano a reprimere gli atteggiamenti negativi, ma li trasformano nel loro lato positivo, accompagnando la persona nel proprio cambiamento, nella propria evoluzione.

Principi e lavoro dei Fiori di Bach, Himalayani, Australiani

Normalmente tutti noi abbiamo un nostro nucleo personale molto profondo, che non possiamo vedere, e poi uno strato più superficiale e manifesto, di cui più facilmente ci possiamo rendere conto. Nel nucleo troviamo la causa primaria che genera tutti quelli che sono una serie di compensi secondari visibili nello strato superficiale.

I Fiori di Bach, Himalayani e Australiani possono lavorare tranquillamente a entrambi i livelli, ma otterranno chiaramente effetti diversi: lavorando in superficie il problema visibile si risolve ma, essendo un compenso a qualcosa di più profondo, dopo del tempo emergeranno altre cose; lavorando sul nucleo si elabora ciò che è alla base di tutto, in questo modo i problemi secondari non hanno più ragione di esistere.

Il problema è che se non si ha un modo per distinguere chiaramente il nucleo dal resto, il lavoro dei Fiori resta a livello superficiale, inseguendo un problema dietro l’altro. Questo è quanto normalmente offerto dai floriterapeuti. Non che non sia utile, magari è sufficiente a stare bene anche per lunghissimi periodi, ma si può fare di più.

Grazie alle possibilità offerte dalla Kinesiologia applicata nel campo emotivo e floriterapico, ho modo di ripulire in una seduta lo strato superficiale e di individuare subito il nucleo, altrimenti coperto. In questo modo il Fiore giusto ci aiuterà sin da subito a compiere il vero lavoro primario di cui abbiamo bisogno. Per quanto riguarda i problemi secondari (che però sono quelli per i quali hai deciso di rivolgerti a me) che nel frattempo si potrebbero riattivare, potrai scegliere, in base alle tue preferenze, il tipo di lavoro che preferisci fare: può bastare ripetere il semplice lavoro kinesiologico già fatto, oppure ricorrere al counselling o all’ipnosi, o anche a un Fiore diverso che lavori a questo livello.

Il Fiore agisce come un Personal trainer, passami la similitudine, che passo dopo passo ti sprona, ti supporta, ti stimola e ti aiuta a sviluppare le tue potenzialità. Alla fine i muscoli acquisiti sono i tuoi, per sempre (cioè non avrai più la necessità di lavorare su quel problema). Avrai acquisito un nuovo stato e trasformato il tuo nucleo in riferimento a quella parte.
Questo lavoro da parte dei Fiori è legato alle loro eccezionali caratteristiche vibrazionali ed energetiche, che lavorano a livelli molto più sottili e profondi di quanto si possa immaginare.

Pertanto i principi e gli scopi su cui si fonda e si sviluppa l’utilizzo dei Fiori di Bach, Himalayani e Australiani è perfettamente in linea con molti aspetti fondamentali del LES. Questo è uno dei motivi per il quale ho scelto di integrarli nel mio sistema. Inoltre ho voluto superare alcuni limiti che ha il normale lavoro con questi Fiori, con la relativa ripercussione sull’efficacia.

Ecco alcuni esempi che si riferiscono sia al lavoro profondo che superficiale dei Fiori di Bach, Himalayani, Australiani

La scelta del Fiore più adatto
Se non si conoscono esattamente tutti i Fiori e il loro funzionamento la scelta è molto complessa. Il rischio è di tirare ad indovinare.

Identificare ESATTAMENTE l’emozione su cui lavorare
Questo rischia di essere molto complesso se non si hanno precisi strumenti di valutazione e indagine. Questa volta il rischio è di lavorare su un’emozione, apparentemente problematica, mentre non si va al nocciolo del problema. Il fiore è corretto per l’emozione scelta ma il problema reale è altrove.

Compatibilità con la persona
Sebbene si dica che i rimedi fitoterapici siano privi di effetti collaterali (ed è vero rispetto al corpo), bisogna assicurarsi che il lavoro che si andrà a fare sia utile, in armonia con la persona. Il campo delle emozioni è molto complesso e delicato. Sebbene i fiori siano un rimedio dolce e naturale bisogna accertarsi che il lavoro vada verso un’integrazione e un ecologia del sistema. Certe volte è necessario rispettare le emozioni, “anche non positive”, poiché ci preservano e ci proteggono da qualcosa di più dannoso. Bisogna accertarsi di non togliere un compenso utile alla persona fintantoché essa ne ha la necessità, rispettandone i tempi di guarigione e integrazione.

Verifica del cambiamento e dell’effetto in corso
Una volta stabilito quale rimedio utilizzare bisognerà stabilire come utilizzarlo e controllarne gli effetti in corso d’opera. Spesso si dice che i Fiori abbiano una modalità standard di applicazione e utilizzo. Ma lavorando in modo diverso e su persone diverse siamo sicuri che valga sempre lo stesso? Anche i farmaci si adattano e hanno effetti diversi (e lavorano sul piano fisico), figuriamoci qualcosa che lavora sulle emozioni. Bisognerà adattare la modalità e controllare come si svolge il lavoro.

Lavoro continuativo e a tappe
Nel momento in cui si verificano degli effetti, cioè in cui avviene un cambiamento, è opportuno riadattare la somministrazione alla nuova situazione. Spesso si verifica un effetto a esfoliazione, cioè un sentimento che prima era coperto ora viene alla luce, per molte volte. Come per una cipolla bisognerà lavorare per strati, riadattando e riscegliendo ogni volta il rimedio. Oppure è possibile, restando nello stesso strato profondo o superficiale su cui si sta lavorando, che con il modificarsi della situazione voluta ci siano degli ulteriori aggiustamenti da fare per poter progredire ulteriormente.

Verifica finale
Esattamente come all’inizio è necessario essere sicuri che ciò su cui si è lavorato sia effettivamente stato superato. La verifica è fondamentale e anche per essa sono richiesti precisi strumenti di valutazione e indagine.

Lavorare direttamente sul nucleo
Ma la differenza fondamentale che offro, come precedentemente spiegato, è la possibilità di lavorare DIRETTAMENTE SUL NUCLEO, possibile solo dopo aver “pulito il campo”. A questo punto siamo certi che i rimedi floriterapici che scegliamo sono quelli di cui realmente necessiti al livello più profondo. Non è detto che tu debba necessariamente scegliere anche questo tipo di lavoro, che ne abbia necessità in questo momento o che debbano essere trascurate altre cose. Semplicemente è UNA POSSIBILITÀ IN PIÙ che ti offro, in aggiunta alle altre che già conosci, che potrà darti qualcosa di prezioso, difficile da trovare altrove.

Infine, visti gli altri campi del LES, restano ancora un mondo di possibilità per ampliare gli effetti dei Fiori! Questo è esattamente quello che aggiungo, con il counselling, l’ipnosi, il lavoro con le energie, l’aggiunstamento del corpo, la kinesiologia applicata e tanto altro ancora.

Approfondimento e differenze tra i Fiori di Bach, i Fiori Himalayani e i Fiori Australiani

In realtà questi tre tipi di Fiore (Fiori di Bach, Fiori Himalayani, Fiori Australiani) non presentano differenze nel funzionamento, cioè nel modo in cui svolgono il loro lavoro, semplicemente agiscono su aspetti diversi della persona e con intensità variabili. Come efficacia sono praticamente sovrapponibili ma, per esempio, i Fiori di Bach lavorano in modo più delicato e dolce, adatto a chi ha bisogno di un approccio più lento e costante, mentre i Fiori Himalayani sono i fiori più potenti che esistano, e hanno un impatto molto più deciso e intenso. In ogni caso si dovrà scegliere il Fiore più opportuno per te in quel momento, avendo un range molto ampio e quindi maggiori possibilità di rispettare, ancor più intimamente, la tua natura.

Altra differenza dei Fiori è la tipologia, e “l’argomento”, del lavoro: i Fiori di Bach, molto in generale, prediligono le emozioni e il mentale, mentre con i Fiori Himalayani abbiamo anche la possibilità di lavorare più specificatamente al livello energetico (chakra, aura, ecc). Tutto questo, però, è puramente “didattico” poiché nell’uomo ogni cosa spesso si sovrappone. In ogni caso, la funzione dei Fiori è sempre quella di stimolarti, sostenerti e guidarti nel trasformare un particolare stato, diverso per ogni Fiore, nella sua evoluzione positiva. I Fiori, per esempio, possono aiutarti a trasformare l’ansia in serenità, la rabbia in perdono, la paura in coraggio, la tristezza in allegria, riarmonizzare un chakra in squilibrio, e così via. Il Fiore serve a farci evolvere quella singola qualità specifica, al livello per la quale viene assunta (livello superficiale, intermedio, di nucleo). Se assunti per il livello superficiale o intermedio allora ci aiuteranno in modo pratico a risolvere il problema in quello stato, lo stesso vale al livello di nucleo, con la differenza che però sistemeremo molte più cose insieme.

È importante comprendere che ogni singolo Fiore lavora su di un preciso aspetto, al livello richiesto, ma che quell’aspetto è manifesto in modo diverso in ogni persona. Il Fiore va a lavorare al livello di vibrazione specifica trasformandola con enorme impatto a tutti i livelli e nella vita pratica, ma comportando effetti diversi per ognuno poiché ognuno declina quella vibrazione in modo diverso nella propria vita.

Volendo fare una metafora, si può dire che la vibrazione di ogni fiore corrisponda a una nota musicale di base di uno strumento specifico. Un’orchestra è fatta di tanti strumenti che devono suonare in armonia. Se uno strumento non è accordato correttamente è opportuno accordarlo di nuovo altrimenti il suono dell’intera orchestra risulta sgradevole. Il Fiore è come un diapason che dà la nota corretta allo strumento giusto. In questo modo le emozioni si ‘accordano correttamente’. Ecco perché è così importante lavorare sull’emozione giusta e con il Fiore giusto.

Ti faccio un esempio semplicistico ma che può aiutarci a comprendere meglio:

Si presenta una persona che prova forte rabbia verso i familiari (livello superficiale). Si potrebbe arrivare a comprendere che la rabbia è scaturita da un bisogno di affetto non soddisfatto (livello intermedio) o addirittura arrivare a comprendere da cosa scaturisce quel bisogno che poi resta inappagato (lavoro sul nucleo, riservato a pochissimi terapeuti in grado di farlo). A questo punto si sceglie il tipo di lavoro che si vuol fare utilizzando il Fiore specifico per il livello preso in esame: superficiale, intermedio, di nucleo. Nel primo caso la rabbia non verrà più scaricata sui familiari, ma gli altri due livelli restando “in deficit” porteranno ad altri compensi (come, per esempio, tristezza per l’affetto non percepito, ecc). Stesso può dirsi al livello intermedio: magari non si percepirà più il bisogno di affetto, ma entreranno in gioco altri fattori (non hai più il bisogno inappagato ma resta la fragilità che te lo faceva insorgere pronta a manifestarsi in altro modo). Lavorando sul nucleo, invece, rafforzi ed evolvi quella che è la tua necessità primaria in quel momento, e gli altri due strati conseguentemente si sistemeranno perché non hanno più ragione di esistere. In questo ultimo caso si può dire che la tua essenza profonda, la tua anima, se me lo concedi, ha acquisito una nuova qualità che resterà tua per sempre.

Questa è la vera essenza e il vero scopo profondo del lavoro dei Fiori di Bach, dei Fiori Himalayani e dei Fiori Australiani.

Dott. Lorenzo G.

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