Manipolazioni - Fisioterapia

Manipolazioni

Cosa sono le manipolazioni e perché può essere utile sottoporsi a questo tipo di trattamento in tutta sicurezza.

Nel mio percorso post laurea ho scelto di dedicarmi al tema delle manipolazioni in modo molto approfondito. Questo perché ho compreso la reale efficacia di questo eccezionale strumento terapeutico. Ho seguito diversi percorsi, con diversi modelli teorici e centinaia di tecniche differenti, proprio perché quest’argomento mi ha sempre entusiasmato per efficacia e praticità. Inoltre la manipolazione richiede grande abilità e padronanza nella manovra, oltre che di ragionamento clinico e presupposti teorici molto ben approfonditi. Quindi ampliare la formazione lo ritengo fondamentale, in modo da poter avere più tecniche da poter applicare sempre meglio sulle persone che ne hanno bisogno.

Solitamente quando si parla di manipolazioni si possono avere le più disparate reazioni: c’è chi non vede l’ora di essere manipolato per sentirsi meglio e c’è chi ne ha il terrore e non vorrebbe provarle neanche morto.

Questo secondo caso mi porta a introdurre un tema centrale e fondamentale riguardo a questo argomento: la sicurezza. Infatti tutte le manipolazioni devono essere eseguite solo da professionisti specializzati.

La letteratura scientifica di tutto il mondo dimostra ampiamente che queste manovre sono ASSOLUTAMENTE SICURE (oltre che efficaci) quando praticate opportunamente, ma per farlo non ci si può assolutamente improvvisare. Addirittura molti dei miei stessi colleghi fisioterapisti non praticano questo tipo di tecniche perché non si sentono preparati abbastanza non avendo approfondito il tema, e non conoscendole ne hanno quasi un “timore reverenziale”. Ovviamente non tutte le manipolazioni vanno bene per tutti, altre volte non servono, altre volte ancora possono essere pericolose. Perciò la capacità clinica e pratica del terapista sono la chiave per ottenere grandi risultati senza incorrere in inutili rischi.

Panoramica storica sulle manipolazioni e le influenze nel tempo

Facendo una breve panoramica storica sulle manipolazioni si può dire che esistono sin dall’antichità. Presso antichi popoli, ad esempio come quello cinese, quello vichingo e quello greco, ci sono numerosi documenti che ne attestano l’utilizzo. Ippocrate stesso, considerato il padre della medicina, descriveva nei suoi testi pratiche manipolative per guarire i suoi pazienti. Ovviamente con il tempo molte tecniche si sono evolute, altre si sono mostrate inutilizzabili mentre altre ancora sono restate pressoché invariate.

Nell’era moderna l’uso della manipolazione, con i relativi studi e teorie, ha subito varie influenze. Te ne descrivo in breve alcune importanti:

  • Il dottor Andrew Taylor Still, considerato il padre dell’osteopatia, ha concentrato il suo studio e ha sviluppato il tema della manipolazione per migliorare il corretto apporto nutritivo dei tessuti seguendo il concetto di ‘Arteria Suprema’. Still si era reso conto che la salute di una qualsiasi struttura fisica era direttamente dipendente dalla sua nutrizione, che avveniva grazie alle arterie appunto, e che le manipolazioni portavano in questo senso grandi benefici. Quindi, in questo caso, si prendono in considerazione maggiormente gli effetti fluidici.
  • In chiropratica il dottor Daniel David Palmer, consideratone il fondatore, aveva invece scoperto l’efficacia della manipolazione sul sistema nervoso centrale introducendo il concetto di ‘Nervo Supremo’: quando una struttura è correttamente innervata e il suo nervo in salute, allora anche la struttura andrà verso un migliore stato di benessere. In questo caso quindi l’enfasi è posta maggiormente sugli effetti neurologici.
  • Per i fisioterapisti invece, specializzati nel movimento e nella funzionalità, quello che si è studiato maggiormente e su cui si è spostato l’accento sono gli effetti meccanici, di movimento e funzionali. Infatti lo scopo del fisioterapista è quello di riportare il sistema muscoloscheletrico in grado di muoversi appieno, in modo da poter svolgere al meglio qualsiasi funzione motoria.

Ovviamente ogni manipolazione avrà, in modo variabile, effetto in tutti e tre i campi (fluidico, neurologico, meccanico) ma il terapista la saprà usare in modo adeguato al lavoro che sta compiendo. Inoltre i vari campi hanno avuto sempre maggiore interazione tra loro, contribuendo all’evoluzione delle tecniche in modo trasversale oltre che specifico.

Indicazioni alle manipolazioni

Ecco una lista delle principali indicazioni alla manipolazione, cioè i motivi principali per cui la manipolazione produce effetti dimostrati:

  • Diminuzione del dolore
    Questo è un tema centrale per tre motivi: il primo è perché ci dice che la manipolazione è utilissima nel ridurre il dolore; il secondo è perché ci introduce al discorso su una delle principali controindicazioni alla manipolazione; il terzo per dissipare la paura che alcuni possono avere nel sottoporsi al trattamento. La manipolazione può indubbiamente alleviare o far cessare molte manifestazioni dolorifiche (ed è uno dei principali motivi per cui si esegue), MA DEVE ESSERE SEMPRE ESEGUITA IN MODO TALE DA NON ESSERE DOLOROSA PER IL PAZIENTE. Questo significa che si può (ed è consigliato) manipolare in caso di dolore, ma che la manipolazione in sé NON DEVE ESSERE DOLOROSA. Il terapista DEVE sempre testare la manipolazione prima di eseguirla e deve comprendere se questa può causare o meno dolore. In tal caso “VIETATO MANIPOLARE!”: si dovrà trovare un trattamento o una manipolazione alternativa (ecco l’importanza di conoscere quante più manipolazioni possibili). Il dottor Robert Maigne, padre di una delle più autorevoli scuole di medicina manuale (che prende il suo nome), basa l’intera pratica manipolativa sulla “REGOLA DEL NON DOLORE E PRINCIPIO DEL MOVIMENTO OPPOSTO”, affermando dunque di manipolare senza causare dolore e sfruttando principi fisiologi che permettono di trovare manipolazioni efficaci diverse cambiando opportunamente la direzione dell’atto manipolativo.Mi sono dilungato su questo punto perché ho ritenuto fondamentale che tu potessi comprendere
    bene l’importanza del dolore, sia come sintomo che come indicatore, nella pratica manipolativa. Ti ho parlato dell’importanza della manipolazione indolore affinché tu potessi sapere che non proverai alcun male nell’essere manipolato da una mano esperta, ma anche per metterti ulteriormente in guardia quando senti parlare di manipolazioni dolorose o se dovessi essere mai sottoposto a esse: in questo caso correresti seri rischi e chi manipola non è capace e non conosce l’argomento, oltre a essere pericolosamente negligente!
  • Aumentare la mobilità e la funzionalità
    Ogni manipolazione aumenta la mobilità e il range di movimento di una o più articolazioni, rimuovendo i blocchi meccanici presenti. Spesso la mancanza di mobilità è la causa di molti sintomi, oltre che della mancata funzionalità. Riportare il corretto range di movimento permette il ripristino della situazione ottimale. Così si potrà ricominciare a svolgere le attività volute con grande facilità.
  • Aumentare o diminuire la tensione muscolare
    Ogni manipolazione ha anche un effetto sul tono di base muscolare. Può inibirlo, cioè diminuirlo, e questo risulta utile in caso di contratture muscolari, tensioni, rigidità, ecc. Ma è anche possibile aumentarlo, facilitando il reclutamento, e ciò risulta utile in caso in cui ci sia una debolezza eccessiva di un muscolo, il mancato coordinamento insieme agli altri, e così via.
  • Liberare intrappolamenti meccanici
    Talvolta delle strutture intrappolate meccanicamente possono comportare schiacciamenti, compressioni, sfregamenti o altro che causano diversi sintomi. È possibile diminuire la compressione nervosa.
    Anche qui è importante fare una precisazione: le manipolazioni NON nuocciono in alcun modo ai dischi intervertebrali! Addirittura il dottor James Cyriax, autorevolissimo fondatore della scuola di medicina manuale ortopedica che ha preso il suo nome, sosteneva che bisognasse manipolare quasi solo per migliorare la situazione dei dischi più che per altri scopi. Chiaramente era un’approfondimento, quasi “esasperato” se vogliamo, di tale constatazione di non pericolosità e di grande beneficio per queste preziose strutture.
  • Migliorare la situazione di un nervo
    Migliorare la funzionalità di un nervo, in accordo con il concetto kiropratico di “nervo supremo”, significa ristabilire il giusto rapporto e la giusta comunicazione tra la struttura innervata (per esempio un organo o un tessuto) e il sistema nervoso centrale. Questo vuol dire avere da parte del sistema nervoso centrale la possibilità di conoscerne lo stato reale e inviargli le istruzioni per il corretto funzionamento. Inoltre spesso un nervo irritato provoca fastidi, formicolii, dolori, perdita di forza o sensibilità in un’area. Questi sintomi, tutti o solo alcuni, sono ben conosciuti da chi soffre di ernie del disco, protrusioni o altro.
  • Migliorare la circolazione sanguigna
    Migliorando la circolazione sanguigna, proprio secondo il concetto osteopatico di “arteria suprema”, il tessuto in questione potrà trarre il giusto nutrimento e guarire prima. Inoltre sono dimostrati anche effetti sulla pressione arteriosa di base, che tenderà a rientrare nei parametri corretti, in particolar modo con manipolazioni specifiche e globali.
  • Migliorare e integrare lo schema corporeo
    Ogni manipolazione stimola i recettori e aumenta il range di movimento di un determinato distretto. Ciò vuol dire donare al corpo più movimento e “farglielo sentire” costringendo il cervello a creare una nuova e più aggiornata immagine del proprio corpo. È anche per questo che ci si sente diversi dopo essere stati manipolati: ci si riappropria e ci si arricchisce di un nuovo schema di riferimento più vasto e funzionale da poter utilizzare nella vita di tutti i giorni. Questo effetto “propriocettivo e informativo” è molto importante e può essere sfruttato in tanti modi sia durante la terapia che dopo.

Come hai potuto vedere le INDICAZIONI alla manipolazione sono veramente moltissime (qui ne ho descritte solo alcune, spesso anche raggruppate in macro gruppi principali). Di fatto se si chiede a un qualsiasi ‘esperto dell’argomento’ quando è consigliato manipolare la risposta sarà la seguente: “Sempre, se in assenza di controindicazioni”. Infatti gli unici casi in cui assolutamente non manipolare sono quelli, pochi e chiari, ben noti ai professionisti specializzati.

Ci tengo comunque a precisare che sebbene le tecniche di manipolazione siano estremamente efficaci e molto gradite e richieste dai miei pazienti, specialmente dopo averle sperimentate, sono solo una specializzazione in più che io ti offro nel mio trattamento di fisioterapia avanzata, o nel LES, e delle quali potrai usufruire solo se lo desideri.

Dott. Lorenzo G.

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