FDM - Life Evolution System

Técnica Gavilán

La Técnica Gavilán è una tecnica, nata recentemente negli USA, attualmente ritenuta all’avanguardia, per efficacia e risolutività dei problemi legati al sistema muscoloscheletrico ed in particolar modo alla fascia (un’importante struttura che avvolge altre strutture anatomiche, come muscoli e organi, e che ne influenza le funzioni).

Personalmente lavoro molto su persone che hanno problemi relativi al sistema muscolo scheletrico, con molte tecniche di grande efficacia, ma ho sentito l’esigenza di approfondire ulteriormente la formazione sull’argomento relativo alla fascia poiché volevo avere un ulteriore strumento che fosse ancor più efficace e confortevole per i miei pazienti. Così ho iniziato la mia formazione con la Técnica Gavilán e ho trattato con successo numerosi pazienti.

Soddisfatto dei risultati ottenuti e della metodica, ho continuato il percorso sino a diventare uno dei pochissimi docenti abilitati in tutta Europa (CITG, Certified Instructor of Técnica Gavilán). Attualmente insegno questa tecnica a molti miei colleghi fisioterapisti in tutta Italia durante appositi corsi di specializzazione post laurea.

Ma di cosa si tratta esattamente? Perché è così efficace e risolutiva? Su cosa si basa questa tecnica?

Questa tecnica rientra tra le cosiddette tecniche ISTM (Instrumented Soft Tissue Mobilization), ovvero quelle tecniche usate in fisioterapia dove ci si serve di particolari strumenti per lavorare sui tessuti del paziente. Queste tecniche, in continuo sviluppo, prevedono l’uso di particolari strumenti per lavorare sui vari tipi di problemi presentati al terapista con molteplici e forti evidenze scientifiche relative alla loro efficacia. Técnica Gavilán è all’avanguardia tra queste tecniche per diversi aspetti:

  • Ripristino della FUNZIONALITÀ perduta o compromessa
  • Effetti apprezzabili anche dal paziente già durante il trattamento
  • Assenza di dolore e grande confort del paziente trattato
  • Versatilità e possibilità di applicazione estremamente vasta e personalizzabile su di ogni paziente.

La principale grande innovazione che le permette di essere considerata a tutti gli effetti un’evoluzione di molte tecniche ISTM, e che comporta i vantaggi appena descritti, è la possibilità di COMBINARE IL TRATTAMENTO STRUMENTALE CON LA MOBILIZZAZIONE E L’ESERCIZIO TERAPEUTICO. Questo vuol dire poter lavorare sul problema in questione in molti modi contemporaneamente e scegliendo ad hoc la modalità migliore e più adatta al bisogno del paziente.

Ciò significa che lavoreremo insieme sul tuo problema adattando il mio lavoro alle tue esigenze e necessità specifiche, secondo le tue possibilità e i tuoi obiettivi.

Questa tecnica offre il meglio di se’ su problemi relativi a:

  • Dolori muscolari e articolari
    (schiena, spalle, ginocchia, caviglie, ecc)
  • Mancanza di forza e limitazione/restrizione del movimento
    (azioni o gesti limitati, “bloccati”, o poco fluidi, ecc)
  • Prestazione sportiva
    (gesti tecnici specifici impediti o compromessi, ecc. VEDI VIDEO)
  • Infiammazioni e problemi di tendini e legamenti
    (tendinite al tendine d’Achille, epicondiliti, gomito del tennista e del golfista, distorsioni di caviglia, ecc)
  • Post intervento chirurgico
    (intervento al ginocchio, come crociati o menisco, inserimento di mezzi di sintesi, come “placche e viti”, ecc)
  • Cicatrici
    (aderenze cicatriziali che limitano i movimenti o che causano dolore, ecc).

Ma un altro grande punto di forza di questa tecnica è la possibilità di applicarla anche su persone in perfetta forma che desiderano INCREMENTARE la loro prestazione in determinati contesti. Chiaramente mi sto riferendo agli ATLETI, indipendentemente dal livello in cui si trovano. C’è sempre qualcosa che è possibile migliorare o rendere più facile!. Di fatto questa tecnica è nata proprio lavorando su di atleti di livello olimpico. Guarda il video qui sotto.

Técnica Gavilán - guarda il video

Francesca Quondamcarlo, argento nella spada individuale agli europei di Zagabria 2013 e oro nella spada a squadre ai mondiali di Antalia 2009 trattata da Lorenzo Gay, fisioterapista di Life Evolution System. Durante la sessione di lavoro di affondi Lorenzo sta utilizzando Técnica Gavilán: in particolare viene mostrato uno degli utilizzi possibili dello strumento Ala, in questo caso con tecniche di Swiping e Pivoting usate al fine di destrutturare le aderenze fasciali durante il movimento e mobilizzare i tessuti molli per migliorare lo scorrimento fra piani di scivolamento oltre che per ottenere un'iperemia locale con un aumento del tonotrofismo cutaneo e tessutale durante la somministrazione di esercizio terapeutico controllato. La tecnica non solo è indolore ma di immediato riscontro terapeutico.

Pubblicato da PhisioVit

Ecco alcune importanti benefici a questo livello:

  • Incremento della performance
    Migliorando uno o più parametri limitanti o incrementando parametri già avanzati, oppure lavorando su entrambi.
  • Aumento della forza disponibile
    Molta forza viene normalmente dissipata in resistenze interne che la sottraggono all’azione specifica. Che si tratti di sport di resistenza o di forza estrema, e quindi anche di tutti quelli intermedi, avere resistenze inutili equivale a perdere grande parte delle energie e delle possibilità di esprimere il 100% nella prestazione.
  • Incremento della mobilità
    Ristabilendo la corretta struttura e dinamica interna, e destrutturando e “sbrigliando” le aderenze, sarà possibile avere gesti più fluidi e “liberi”, senza limitazioni o fastidi ed in completa sicurezza.
  • Aumento della reattività
    Grazie al lavoro sulla propriocezione e al miglioramento di forza e mobilità anche il nostro sistema nervoso potrà essere più rapido e adattativo: avrà meno stimoli “ingannatori e confusi” in entrata, un’elaborazione e un’integrazione più rapida e precisa e una risposta più adeguata. Senza contare l’efficienza del sistema muscoloscheletrico ottenuta durante il lavoro.
  • Recupero più rapido e diminuzione dei DOMS,
    ovvero i dolori legati all’allenamento o alla prestazione.
  • Prevenzione degli infortuni e mantenimento della forma fisica e dell’efficenza
    Ricordo che lo sport premia la costanza… È più facile mantenere la forma e la salute piuttosto che perderla e ricostruirla ogni volta.
  • Riatletizzazione
    Nella difficile e assai critica fase che va dalla riabilitazione “pura” verso la performance è importante fare molta attenzione e procedere diligentemente. Questa transizione deve certamente essere rapida e decisa, ma non meno sicura e cauta. Questa tecnica permette di legare bene queste due fasi fungendo come un perfetto trait d’union.

Ovviamente queste sono le PRINCIPALI applicazioni ora in uso di questa tecnica che si sta diffondendo a macchia d’olio nella fisioterapia del mondo. Molti miei colleghi, specializzati in ambiti della fisioterapia diversi dal mio, stanno a loro volta scoprendo nuove possibilità per questa tecnica e stanno contribuendo a evolverla ulteriormente. Sono molto fiero di collaborare con persone così valenti e di poter contribuire, nel mio piccolo, a tale processo.

Infine ricordo che questa tecnica è solo una delle possibilità di lavoro offerte dal LES. Personalmente ho notato un’enorme amplificazione dei risultati combinandola anche con altre tecniche, sia strettamente fisioterapiche che non.

Approfondimento sulla FASCIA

La FASCIA è un’importante struttura che avvolge altre strutture anatomiche, come muscoli e organi, e che ne influenza le funzioni (movimento, tensioni, nutrimento, vascolarizzazione, innervazione, ecc). Si può paragonare a un’enorme “ragnatela” tridimensionale, RESISTENTE MA NON ELASTICA, che collega e avvolge le varie strutture singolarmente e globalmente. Il fatto che non sia elastica è fondamentale, poiché È IL VARIARE DELLA CONFORMAZIONE DELLA STRUTTURA a far variare gli equilibri. Questo concetto è chiamato TENSEGRITÀ. È paragonabile a quando indossi una camicia, che per sua natura non è elastica ma ti permette comunque di muoverti, perché in effetti non è rigida come un’armatura ma ha molte possibilità di movimento (puoi indossarla, piegarla, appallottolarla, ecc, ma NON cambiare il fatto che NON è elastica). Spesso una tensione o un blocco in una parte qualsiasi della “ragnatela”, o della “camicia”, comporta molteplici effetti anche a grandi distanze dovute appunto alla mancanza di adattabilità e della corretta deformabilità della struttura, ovvero alla perdita di tensegrità (ed ecco spiegato come dolori in parti lontanissime del corpo, apparentemente non collegate, sono spesso in realtà in stretto rapporto tra di loro). La fascia può avere diverse disfunzioni, tra cui aderenze e “imbrigliamenti”, sofferenze metaboliche o strutturali, e così via. La salute di questa struttura è importante perché influenza, in modo variabile ma spesso molto significativo, tante altre strutture contemporaneamente (muscoli, ossa, articolazioni, nervi, vasi sanguigni, vasi linfatici, ecc). Con Técnica Gavilán si lavora proprio su questa struttura individuando le disfunzioni e promuovendone la guarigione specifica e delle strutture associate.

Approfondisci con questo video:
Che cos’è la Fascia?

Dott. Lorenzo G.

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