Life Evolution System

LES e l’equilibrio tra varie componenti

Life Evolution System (LES) è nato dall’unione, elaborazione e arricchimento di più tecniche, metodi, approcci, campi d’azione e di studio. Questo sistema mira al ripristino della salute, anche in breve tempo, ma ha come obiettivo primario quello di permettere alla persona di costruire una condizione ottimale in cui vivere e stare al meglio.

A un certo punto del mio percorso professionale ho sentito l’esigenza di creare un metodo di lavoro che prendesse in considerazione ogni aspetto della persona che si rivolgeva a me chiedendomi di risolvergli un problema fisico, o di migliorare, semplicemente, il proprio stato psicofisico, o di far fronte a un’esigenza specifica legata alla sfera emozionale, razionale, ambientale, o di essere di supporto alla sua crescita personale, al miglioramento della propria esistenza.
Avevo bisogno di un sistema che nascesse da una visione globale e olistica della persona. Perché la persona è un insieme coeso e inscindibile di più livelli che danno come risultato un sistema unico e complesso, in relazione con se stesso e con il mondo esterno. Se questo sistema è in equilibrio, la salute e il benessere sono assicurati. Quando invece ci sono parti in disarmonia allora abbiamo una disfunzione, con ripercussioni in qualche ambito della vita della persona.

La salute è data da un equilibrio tra varie componenti.

Da questa esigenza e convinzione è nato Life Evolution System. Ho creato un metodo che, finalmente, mi dà la possibilità di poter ‘trattare’ una persona a 360°, rispettando la sua unicità e complessità, e portando l’attenzione sulle sue reali esigenze.

Equilibrio

La salute di una persona è data dall’equilibrio tra le varie componenti tra loro e dall’equilibrio all’interno delle componenti stesse. Nel Life Evolution System, volendo semplificare, prendo in considerazione la componente fisica, quella emotiva, quella mentale e quella energetica. Infine prendo in considerazione anche quella ambientale, cioè relativa al contesto in cui la persona si trova a vivere. In questo modo lavoro verso la guarigione o verso il benessere in maniera concreta e totale, senza tralasciare gli aspetti importanti della persona che ho di fronte.

Ti faccio due esempi per farti capire meglio come posso esserti utile.

In caso di disfunzione a un livello

Se hai una disfunzione a un particolare livello, fisico per esempio, come un dolore alla schiena o una distorsione di caviglia, la cura che riceverai sarà prevalentemente su quel livello, con la fisioterapia in questo caso. Poi, però, dovrò accertarmi anche che le possibili ripercussioni sugli altri livelli siano state risolte. Al livello emotivo, per esempio, potrebbe esserci bisogno di elaborare un trauma o un’emozione di qualche tipo creata dal problema primario (emozione come stress, rabbia, tristezza, frustrazione, dolore, ecc). Al livello mentale mi accerterò che i tuoi pensieri siano allineati con lo stato di salute:

  • “ok, ora sto effettivamente bene e posso tornare a praticare…”
  • “da questa esperienza ho imparato che…”
  • “sono di nuovo in grado di…”

e così via…

Al livello energetico mi accerterò che le tue energie fluiscano correttamente (senza blocchi o eccessi). Contestualmente valuteremo insieme se tu possa tornare a svolgere le attività, magari anche MEGLIO di prima. Ovviamente non è detto che siano sempre presenti tutte le disfunzioni a tutti i livelli.

In caso di disfunzioni in relazione tra i livelli

Abbiamo detto che la persona è un insieme complesso di più livelli e tutti i livelli sono in relazione tra loro. Un problema fisico può portare a un problema emotivo (come abbiamo visto), ma è vero anche il contrario!
Inverto l’esempio precedente dicendo che il tuo mal di schiena è stato causato da uno stress emotivo sul lavoro, può capitare. In questo caso la fisioterapia sarà secondaria perché tratterò principalmente il piano emotivo con il counselling, o l’ipnosi, per esempio. Questo perché la sola fisioterapia non basterebbe a rimuovere la causa primaria ma agirebbe solo sul sintomo. Magari tu potresti non avere più male alla schiena, ma potresti realmente dirti soddisfatto/a essendo ancora intrappolato/a in un problema emotivo? E quanto ci metterebbe il problema primario a farsi sentire in altro modo?

Lavorando su un solo livello e perdendo la pluridimensionalità della persona si rischia di avere risultati parziali o insoddisfacenti. Ecco perché è necessario andare oltre e lavorare a più livelli.

Dott. Lorenzo G.

Le cose sono unite da legami invisibili, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

(Galileo Galilei)

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